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Come prendersi cura delle articolazioni anche in età avanzata



Alzarsi dal letto con scatto felino, andare in bicicletta, correre all’aperto, per molti sono soltanto dei vecchi ricordi.

I divertimenti sono venuti meno a seguito della comparsa di dolori e rigidità articolari.

Si sa, il tempo muta ogni cosa, anche il nostro corpo; tuttavia, c’è sempre qualcosa che possiamo fare per rallentare i nostri processi fisiologici di invecchiamento e mantenerci in ottima salute, anche in età avanzata.




Gli ingranaggi del nostro corpo, le articolazioni

Le articolazioni (o giunture) collegano fra loro le ossa dello scheletro quindi sono responsabili del movimento che condizionano nella varietà e nell'ampiezza.


Potremmo paragonarle a dei veri e propri ingranaggi le cui componenti meccaniche necessitano di essere sempre ben oleate per funzionare alla perfezione.

Infatti, per compiere tutti i loro numerosi movimenti, le nostre articolazioni hanno bisogno che al loro interno ci sia sempre un lubrificante naturale, il liquido sinoviale.

Tale liquido è puntualmente prodotto dall’omonima membrana, la sinovia, ogni qualvolta muoviamo l’articolazione interessata.


Il movimento quindi, che prevede mobilizzazione, stretching e potenziamento, portando ad una produzione di liquido sinoviale, aiuta le nostre articolazioni a rimanere sempre ben lubrificate e funzionanti.


Ma come fare quando il dolore ce lo impedisce?


Quando il dolore articolare è già presente, per contrastarlo bisogna necessariamente agire su più fronti: contemporaneamente allo svolgimento di un buon percorso riabilitativo, bisogna curare sufficientemente anche il riposo notturno ed il motivo è piuttosto semplice: se durante la notte costringiamo le nostre rigide e doloranti articolazioni a mantenere posture sbagliate per ben otto ore di fila (riposo medio notturno), la situazione già di per sé molto compromessa, sarà destinata a peggiorare inesorabilmente ancora ed ancora.


Oltre ai dolori da rigidità, si assoceranno anche quelli legati alla cattiva postura notturna complicando ulteriormente il quadro clinico e rendendo la ripresa ancora più difficile.


Se è vero, infatti, che una schiena sana dorme su qualsiasi superficie senza alcun problema, è altrettanto vero che una schiena con delle rigidità farà tanta fatica ad adattarsi a superfici non ergonomiche!




Conclusione


Mantenersi in movimento è senza dubbio il miglior modo per rallentare tutti i nostri processi di invecchiamento, tra cui per l’appunto quelli relativi alle nostre articolazioni.


Tuttavia, arriva per tutti il momento in cui, per quanto possiamo continuare ad allenarci, dobbiamo fare i conti con l’età: col passare degli anni, per una serie di motivi fisiologici, la produzione di liquido sinoviale tende a diminuire e la comparsa di dolori articolari si fa sempre più frequente. Non ci resta allora che dare la giusta importanza anche al nostro riposo notturno.


Se da tempo ormai, il dolore articolare al mattino si è fatto insopportabile ed il materasso che utilizzi è un modello datato e troppo rigido, ti consiglierei di non perdere altro tempo e di procedere con la sua sostituzione.

Del resto, perché continuare a procrastinare ancora quando puoi migliorare da subito la qualità della tua vita decidendo di dormire su un confortevole materasso antidecubito di ultima generazione?




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