Materasso a molle o in memory?
- Fis. Patrizia Taccone

- 10 lug 2024
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 5 feb

Materasso a molle insacchettate o in memory?
Spesso i clienti mi chiedono se è meglio dormire su un materasso a molle oppure su un modello in memory foam. In questo articolo analizzeremo le due tipologie di materassi cercando di far luce sulle differenze più importanti e sulle rispettive indicazioni di utilizzo.
Materasso a molle insacchettate
Il materasso a molle nel corso del tempo si è evoluto.
Rispetto ai tradizionali modelli a molle Bonnel, costituiti da grosse molle d'acciaio interconnesse tra di loro, quelli di oggi sono realizzati con molle insacchettate, ovvero molle di dimensioni minori, racchiuse in sacchetti posti gli uni accanto agli altri.
Oltre che per dimensione, le molle di oggi differiscono dai vecchi modelli in quanto, pur essendo poste molto vicine tra loro, non sono strutturalmente legate l'una all'altra. Questo fa sì che qualsiasi forza esercitata su di una molla non venga trasferita a quelle vicine ma venga gestita singolarmente. Per semplificare, ognuna lavorava indipendentemente dalle altre.

Il materasso a molle indipendenti, o a molle insacchettate, fornisce un'adeguata controspinta dal basso verso l’alto favorendo i cambi posturali durante la notte. Inoltre, essendo lo spazio interno costituito da molle, viene favorito un continuo riciclo di aria. Questo particolare rende tale soluzione più traspirante, e particolarmente indicata per chi utilizza un sistema di riposo che non è provvisto di rete, ma di pianale.

Molti modelli a molle insacchettate sono dotati anche di uno strato superficiale di memory che aggiunge al sostegno delle molle una migliore distribuzione del peso corporeo. Questi modelli sono conosciuti anche come materassi ibridi.
Materasso in memory foam
Il materasso in memory è indubbiamente un modello super accogliente, ma allo stesso statico, in quanto, non essendoci molle, non c’è controspinta dal basso verso l’alto. I passaggi posturali sono pertanto meno favoriti rispetto ad un materasso a molle insacchettate.
Questi modelli però, vantano più accoglienza ed ergonomia dei modelli a molle.
Il materiale brevettato dalla Nasa, infatti, è in grado di modellarsi alla pressione corporea, caratteristica che gli permette di accogliere il corpo in maniera davvero unica. Distribuendo il peso lungo tutta la superficie del materasso, la pressione esercitata nei punti di maggiore contatto come anche, spalle e bacino, viene notevolmente diminuita. Sono pertanto i più indicati in presenza di patologie muscoloscheletriche infiammatorie.
Le caratteristiche tecniche del memory rendono questi modelli la scelta ideale per chi:
predilige dormire sul fianco;
accusa dolore articolare localizzato in corrispondenza di anche e/o bacino;
soffre di mal di schiena;
ama il materasso accogliente.
Curiosità: la base del materasso in memory è realizzata in poliuretano espanso ad alta densità. Sulla base in poliuretano, a seconda dei modelli, ci sono uno, due o più strati di memory con densità differenti a seconda della tipologia di comfort che si vuole ottenere.

Personalmente, sconsiglio materassi dal comfort troppo soffice perché non supportano il peso medio di una persona adulta. Sconsiglio anche materassi con tanti, troppi strati di memory perché lo spessore diminuisce sempre di più mano mano che questi aumentano (meglio uno strato di 8 cm di memory e non 4 strati da 2 cm l’uno).
Ultimo particolare dei materassi in memory foam e dei materassi ibridi (molle insacchettate più memory foam) è che grazie al materiale brevettato dalla Nasa, molti di sono classificati come Dispositivo Medico Antidecubito, il che li rende detraibili fiscalmente.
Conclusione
I materassi a molle insacchettate sono ergonomici e traspiranti, favoriscono i passaggi posturali e sono la scelta ideale per chi possiede un letto senza rete ma con un pianale.
Questi possono anche presentare qualche strato di memory in superficie in grado di migliorare l'accoglienza del sistema, ottimo compromesso per chi ama il molleggio ma allo stesso tempo desidera una superficie accogliente (materassi ibridi).
I modelli in memory invece, essendo meno reattivi, favoriscono meno i passaggi posturali. Tuttavia, essi sono più accoglienti quindi maggiormente indicati per chi ama dormire sul fianco oppure manifesta problematiche muscolo-scheletriche che necessitano di maggiore distribuzione del peso corporeo.
Qualsiasi sia la scelta, però, mi preme precisare un aspetto fondamentale: il materasso deve sempre garantire il mantenimento della postura corretta, qualsiasi sia la posizione assunta. I materassi non sono tutti uguali: quando si sceglie il nuovo materasso, è necessario trovare il modello che meglio rispetti il proprio fisico e le proprie esigenze.

Consiglio sempre ai miei clienti di provare il prodotto di persona prima di procedere con l'acquisto: per capire se il molleggio piace o meno, è necessario girarsi, passando dalla posizione supina a quella sul fianco, prestando particolare attenzione al modo in cui il materasso risponde alle sollecitazioni corporee causate dal cambio di postura.
In definitiva, entrambe le tipologie di materasso sono valide, tutto sta nel trovare il modello giusto per la propria corporatura, le proprie esigenze e... per i propri gusti personali.
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