Sindrome da Stanchezza Cronica: come dormire
- Fis. Patrizia Taccone

- 19 nov 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 5 feb

Cos'è la Sindrome da Stanchezza Cronica, cosa implica e come migliorare il riposo notturno
La Sindrome da Stanchezza Cronica, o Encefalomielite Mialgica, è una condizione a lungo termine molto invalidante caratterizzata da stanchezza estrema che peggiora con l’attività fisica e mentale e non migliora con il riposo.
Le cause sono sconosciute e può colpire chiunque, inclusi i bambini.
Secondo il National Academy of Medicine (2015) la Sindrome da Stanchezza Cronica prevede tre sintomi principali:
Impossibilità o difficoltà a mantenere le attività lavorative, educative, scolastiche, personali o sociali che si svolgevano in passato, per almeno 6 mesi. Questa difficoltà/impossibilità si accompagna a stanchezza, spesso intensa, che ha un esordio preciso (non è presente dalla nascita), che non è risultato di sforzi continui e che non migliora con il riposo. Alcuni studi propongono di non considerare il limite temporale di 6 mesi fra i criteri.
Malessere post-esercizio (PEM): peggioramento dei sintomi dopo sforzo fisico, mentale o emotivo che non avrebbe causato un problema prima della malattia. A volte viene indicato come “crollo” dalle persone con stanchezza cronica.
Sonno poco ristoratore, anche dopo un’intera notte di sonno (per esempio, sentirsi stanchi al risveglio, come prima di andare a letto).
Essendo i sintomi comuni a molte altre patologie, la diagnosi viene effettuata per esclusione, ovvero dopo aver escluso altre possibili patologie.
Non essendoci cura, il trattamento consiste nella gestione della condizione e nell'alleviare i sintomi:
gestione del dispendio energetico
terapia cognitivo comportamentale
trattamento farmacologico
La Sindrome da Stanchezza Cronica, o Encefalomielite Mialgica, è spesso indicata con la sigla ME/CFS (Myalgic Encephalomyelitis/Chronic Fatigue Syndrome).
Uno spiraglio per il futuro
La sindrome da stanchezza cronica coinvolge una disregolazione del sistema psico-neuro-immuno-endocrino con ovvie conseguenze su tutti gli altri sistemi ed apparati corporei.
Ad oggi non ci sono sufficienti studi scientifici tali da poter confermarne i benefici, ma pare che in aggiunta al trattamento specificato nel precedente paragrafo, una corretta modificazione dei fattori di rischio e delle abitudini quotidiane, associate a specifiche tecniche di terapia manuale (lievi mobilizzazioni articolari, manipolazioni vertebrali e massaggio linfodrenante) possono ulteriormente migliorare questa condizione.
Sindrome da Stanchezza Cronica: come dormire
Come detto in precedenza, tale condizione può rendere molto difficile addormentarsi.
Una situazione patologica così complessa richiede una gestione della condizione a 360°, l'intervento di più figure professionali specializzate e l'attuazione di un piano di trattamento personalizzato che agisca su più fronti contemporaneamente.
Fatta questa importante premessa, ecco a te alcuni semplici consigli che, se inseriti in un piano di trattamento ottimale, possono aiutarti a dormire meglio:
utilizza un materasso in grado di mantenere la tua colonna vertebrale in asse;
posiziona un cuscino tra le ginocchia in maniera tale da mantenere le tue gambe parallele;
utilizza un cuscino che permetta alla tua colonna di mantenersi in asse;
dormi in una stanza buia e silenziona;
cerca di non mangiare troppo la sera;
evita sostanze eccitanti prima di andare a dormire.
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