Migliore posizione per dormire
- Fis. Patrizia Taccone

- 1 ago 2021
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 16 feb

In teoria la migliore posizione per dormire è...
Secondo l'Ayurveda, l'antica medicina tradizionale indiana, la migliore posizione per dormire è il fianco sinistro. Tale posizione pare faciliti il drenaggio linfatico, migliori la circolazione sanguigna favorendo l'eliminazione delle tossine, incoraggi una corretta digestione e sia benefica per il flusso della bile. Inoltre pare contribuisca a prevenire i bruciori di stomaco e ad aiutare chi russa a respirare meglio.
Dormire sul lato destro invece, pare sia l'ideale per chi soffre di pressione alta. In questa posizione infatti, il cuore ha più spazio sul lato sinistro della cavità toracica, il che porta ad un lieve abbassamento della pressione sanguigna.
Dal mio punto di vista, prettamente fisioterapico, le migliori posizioni da assumere a riposo sono la posizione supina (pancia in su) e quella di fianco, premesso che rete, materasso e cuscino assecondino correttamente le naturali curvature della colonna vertebrale. La peggiore invece, è la posizione prona (pancia in giù) in quanto provoca l'inarcamento della schiena sia a livello lombare che a livello cervicale con anche l’aggravante di una dolorosa torsione del collo.
In pratica...
Secondo uno studio del Journal of Allied Health Sciences and Practice, mentre dormiamo, cambiamo posizione circa 20 volte a notte, decisamente troppe per poter parlare di una posizione ideale.
Stando a tale studio quindi, anche se inizialmente assumiamo la nostra posizione preferita, non appena ci addormentiamo il nostro corpo fa un po’ quello che vuole.
Per questo motivo, gli esperti sono giunti alla conclusione che la qualità del riposo non sia tanto influenzata dalla posizione in cui si dorme quanto da altri fattori come:
livelli di stress ed ansia
stile di vita (attività fisica, positiva se non troppo vicino all’orario di sonno, esposizione alla luce naturale durante il giorno);
ritmo circadiano (regolarità negli orari di sonno e risveglio);
salute generale (problemi respiratori come apnee notturne, squilibri ormonali e/o assunzione di farmaci possono impattare negativamente sulla qualità del sonno);
alimentazione (è buona pratica limitare il consumo di caffeina, energy drink, alcol, pasti pesanti o tardivi, nicotina prima di andare a dormire);
ambiente di riposo (temperatura della stanza ideale: 16–20°C, rumore, luce, qualità di materasso e cuscino, ventilazione);
abitudini serali (uso di dispositivi elettronici prima di dormire, attività stimolanti la sera, mancanza di routine rilassante).
Ci sono tuttavia, alcune condizioni patologiche in cui è necessario assumere delle posizioni ben specifiche. Queste sono rappresentate, ad esempio, dall'insufficienza venosa, dal reflusso gastroesofageo e dal mal di schiena in fase acuta:
in caso di insufficienza venosa, è preferibile dormire con le gambe posizionate più in alto rispetto al livello del cuore così da facilitare il ritorno del sangue venoso dalla periferia al cuore;
se invece soffri di reflusso, è bene posizionare il proprio materasso su una rete specifica per questa problematica. Puoi leggere di più nel mio articolo "REFLUSSO GASTROESOFAGEO: come dormire". Nella sezione Rete antireflusso del sito trovi il modello da me selezionato per questa problematica.
in caso di mal di schiena in fase acuta è consigliabile:
utilizzare un materasso adeguato per il tuo peso e la tua altezza. Durante la notte devi mantenere una postura di scarico: per farlo necessiti del materasso giusto per te, né troppo morbido, né troppo rigido. Ti consiglio un modello in memory foam o, eventualmente, un modello ibrido, ovvero costituito da un inserto centrale a molle insacchettate e da uno strato superficiale di memory.
posizionare cuscini di supporto: per riposare, posiziona un cuscino sotto le ginocchia. Tale postura favorirà lo scarico della tua colonna lombare. Se invece dormi di lato, metti un cuscino tra le ginocchia così da mantenere allineata la tua colonna e ridurre lo stress sui dischi spinali;

evitare le posizioni che causano dolore: spesso dormire in posizione prona (pancia sotto) provoca dolore. Se è così anche per te, ti consiglio di dormire in posizione supina oppure sul fianco;
utilizzare un guanciale adeguato che rispecchi la naturale curvatura del tuo rachide cervicale: la colonna, seppur anatomicamente costituita da più vertebre, da un punto di vista funzionale si comporta come un'unica struttura. Questo significa che qualsiasi stress imposto sui segmenti cervicale, toracico e/o sacrale, impatta negativamente anche su quello lombare.

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