Quale cuscino scegliere per ERNIA CERVICALE
- Fis. Patrizia Taccone

- 5 mag 2024
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 5 feb

L'ernia del disco intervertebrale rappresenta, insieme a fratture vertebrali, artrosi e spondilolistesi (scivolamento vertebrale), una delle cause più comuni di cervicalgia. Seppur meno comune rispetto ai casi lombari, l'ernia del disco cervicale causa una condizione più generica chiamata radicolopatia cervicale.
La radicolopatia cervicale (letteralmente, patologia delle radici nervose uscenti dal canale vertebrale), si presenta comunemente con dolore al collo che si irradia fino al braccio: in particolare, la fuoriuscita del disco dal suo spazio anatomico può determinare la compressione/infiammazione della radice di un nervo deputato all'innervazione dell'arto superiore.

Premessa
Come tutte le condizioni che causano cervicalgia, l'ernia è caratterizzata da infiammazione. Il processo infiammatorio che si instaura a carico delle strutture articolari coinvolte, determina la comparsa di dolore. Fin quando il processo non si risolve è difficile pensare che il dolore possa essere risolto dall'utilizzo di un semplice cuscino. Tuttavia, scegliere un modello che, lavorando in sinergia col materasso, porti in scarico la colonna può sicuramente aiutare ad alleviare la sintomatologia dolorosa.
A supporto dell'importanza di utilizzare un cuscino idoneo, in caso di radicolopatia cervicale, il National Institute of Health and Care Excellence (NICE) attesta che:

Perché il dolore è così forte al risveglio?
Il motivo per cui è fondamentale utilizzare un cuscino adeguato in condizioni patologiche è semplice: quando dormiamo ci muoviamo di meno. La mancanza di movimento diminuisce l’afflusso di sangue, ossigeno e nutrienti ai tessuti. In più le articolazioni non si lubrificano.
In presenza di condizioni patologiche, il processo infiammatorio causa dolore. Dal momento che durante la notte non ci muoviamo, le citochine pro-infiammatorie si accumulano ed al risveglio, il dolore si fa ancor più forte.
Cuscino giusto per ernia del disco cervicale
Come prima cosa, devi sapere che il cuscino non lavora da solo: quando sei a letto infatti, la tua postura è determinata dal sistema di riposo sul quale dormi, ovvero da rete, materasso e cuscino.
Premesso che tu già disponga di una rete idonea (per maggiori informazioni leggi il mio articolo "Quando cambiare la rete del tuo letto") e di un materasso adeguato per la tua situazione (trovi consigli utili qui "ERNIA LOMBARE: come dormire") vediamo insieme quale cuscino scegliere per ernia del disco cervicale.

Forma del cuscino
Prima di parlare di altezza, partiamo dalla forma. La scelta della forma è decisamente soggettiva tuttavia, personalmente reputo che il cuscino classico “a saponetta” sia il più indicato in presenza di ernia del disco.
Il motivo sta nel punto di contatto della testa col cuscino: su un modello di questo genere il contatto avviene maggiormente in prossimità della parte più sporgente del cranio; toccando soprattutto in questa zona, la pressione esercitata sul tratto cervicale sarà notevolmente diminuita. Tutto ciò favorirà il mantenimento di una postura con la colonna completamente in scarico.

Come scegliere l'altezza
Per quanto riguarda l'altezza, bisogna fare molta attenzione. Scegliere cuscini troppo alti o troppo bassi potrebbe peggiorare la sintomatologia quindi è necessario trovare il modello giusto per la propria situazione. Il cuscino ideale per te è quel modello che ti permette di mantenere la postura corretta quando sei a letto, qualsiasi sia la posizione da te assunta, con capo allineato e muscoli del collo completamente rilassati.
La scelta va fatta in base alla tua corporatura, quindi al tuo peso, alla tua altezza ed all'ampiezza delle tue spalle. Generalmente, spalle larghe e pesi maggiori necessitano di cuscini più alti, da 13 o 16 cm; per pesi minori invece, possono andar bene cuscini più bassi da 11, 12 o 13 cm. Queste però non sono regole fisse perché, come detto in precedenza, durante la scelta del cuscino vanno presi in considerazione anche rete e materasso. Ti consiglio pertanto di provare il cuscino di persona presso un punto vendita e di farlo su un materasso simile a quello che hai a casa.
Non dimenticare: la colonna è anatomicamente costituita da più vertebre, ma funzionalmente si comporta come un'unità funzionale. Qualsiasi squilibrio a livello lombare si ripercuote anche a livello dorsale e cervicale, e viceversa!

Materiali del cuscino
Se l'altezza va studiata in base alla propria corporatura ed al sistema di riposo utilizzato, la scelta dei materiali, come per la forma, è soggettiva; l'importante è che i materiali siano della consistenza giusta per poter mantenere in equilibrio il tuo tratto cervicale.
Di tutte le tipologie presenti sul mercato, personalmente reputo il memory foam la scelta più indicata in caso di ernia del disco cervicale. Rispetto ai vecchi cuscini in lana e cotone o in piuma d'oca, essi sono più confortevoli ma soprattutto non si appiattiscono e garantiscono sempre un corretto allineamento posturale. Inoltre, a differenza dei materiali naturali, questi hanno anche il vantaggio di essere anallergici, antibatterici ed antiacaro.

I cuscini in memory però non sono tutti uguali.
Innanzitutto il memory può essere più o meno denso quindi più o meno rigido. Ti consiglio modelli non troppo rigidi per la tua problematica. Inoltre, lo schiumato può essere a lastra unica oppure forato: ti consiglio di utilizzare cuscini in memory forato perché sono più accoglienti, ergonomici e traspiranti.

Conclusione
A termine dell'articolo, mi preme precisare ancora una volta che, in presenza di ernia del disco intervertebrale cervicale, il cuscino non può da solo risolvere il dolore causato dal processo infiammatorio in atto. Il cuscino può piuttosto aiutare ad alleviare la sintomatologia dolorosa, a patto che sia giusto per la tua personale situazione. In particolare, scegli con criterio forma, altezza e materiali del tuo nuovo guanciale così come anche rete e materasso su cui riposi.
La colonna, seppur costituita da più vertebre, si comporta come un'unità funzionale: qualsiasi squilibrio posturale localizzato a livello cervicale si ripercuote inevitabilmente anche sugli altri distretti, e viceversa. Per migliorare il tuo riposo notturno quindi, ti consiglio di trovare prima la rete e il materasso giusti per te: una volta trovati, non ti resta che provare su di essi varie tipologie di cuscini differenti per forme, altezze e materiali. Cambia posizione più volte, e scegli il modello che ti permette di mantenere il collo in una posizione quanto più neutrale possibile.
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